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martedì 24 maggio 2016



Per tenere in frigorifero i cibi avanzati o pietanze precedentemente preparate si possono acquistare ottimi contenitori per conservare cibi e se si devono trasportare per un viaggio o per una vacanza è importante seguire alcuni accorgimenti .

Per chi è già in vacanza o chi  sta per partire per qualche rilassante viaggio ecco alcuni utilissimi consigli sulla conservazione dei cibi, fuori dal frigorifero.  Vengono fornite indicazioni per la sicurezza facendo attenzione al mantenimento delle corrette temperature ed alla separazione degli alimenti usando semplicissimi accorgimenti, che possono apparire scontati ma non lo sono.

Gli alimenti che si prestano meglio ad essere portati in viaggio sono i panini, molto più sani se si evitano salse di condimento ed avvolti con apposita pellicola per alimenti o carta stagnola per conservarli per ore. Le verdure già lavate e mantenute dentro apposite contenitori più ideali sono carote,finocchi o peperoni e possono durare fino a 4-5 ore.







martedì 26 aprile 2016





Ho visto le opere di Virginia Mori, per la prima volta,  su Facebook. Le sue bellissime opere passavano ogni tanto in bacheca.  Si tratta per lo più, di disegni o animazioni realizzate con una penna bic nera. Tutte possiedono una piacevole e strana atmosfera.


Il modo di disegnare trasmette qualcosa di puro, semplice ed espressivo mentre qualche volta le scene riprodotte si staccano all'improvviso dal tratto, lasciando un certo senso di inquietudine.






VIRGINIA MORI

Nasce a Cattolica nel 1981. Vive e lavora a Pesaro. Si perfeziona in Illustrazione e Animazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, esperienza formativa che contribuisce a costruire e consolidare il suo immaginario artistico e che le permette di muovere i primi passi nella realizzazione di corti di animazione tradizionale e nell’illustrazione.




Partecipa a diversi eventi artistici in Italia e vince il premio “SRG SSR idee suisse” ad Annecy Call for project 2008, che le permette di realizzare il corto di animazione “Il gioco del silenzio”, premiato e selezionato in diversi festival internazionali e il premio “Abbaye de Fontevraud” che le permette di lavorare al suo prossimo film nella residenza dell’omonimo centro culturale francese nell’ottobre 2011.


Contemporaneamente realizza videoclip musicali in animazione e collabora con l’associazione culturale di Cesena Aidoru alla realizzazione dello spettacolo “Landscape”.  Partecipa a diverse mostre collettive con le sue illustrazioni l’ultima delle quali a Roma nel Novembre 2011 alla galleria Mondo Bizzarro per Italian Pop Surrealism.





  


Premi vinti: con ilk “gioco del silenzio”: premio SRG SSR idee suisse ad Annecy International Project Competition 2008, premio best experimental film a FlipFestival (inghilterra 2010) due menzioni speciali a Animateka (Lubiana 2010). 3°classificato premio Oscar Signorini (Milano 2010).premio miglior animazione presso Filmmakers al chiostro (cinemazero-Pordenone). Con “haircut-progetto”premio Abbaye de Fontevraud (Annecy call for project 2011).Con “Rachele” videoclip per Verderame: premio Fnac,miglior videoclip a Montecatini FilmVideo2011; primo premio Nickelclip,Torino 2011.



 




mercoledì 24 febbraio 2016


Ceres mette sempre molto impegno e fantasia nelle proprie campagne "social" ma con  #TreguaDiNatale ha superato ogni mia immaginazione.  

Di cosa si tratta ?

Nello scorso Natale 2015, Ceres, ha dato il via ad una sorta di tregua nei confronti dei personaggi più punzecchiati dal Brand durante tutto l'anno; un veri e proprio "cessate il fuoco".

A personaggi del calibro di Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, la Santanchè ed Alessandra Moretti Ceres ha inviato un cartone di birra firmato #TreguaDiNatale .



Il Cavaliere ha gentilmente risposto con un biglietto autografato inviato all’azienda agli auguri di Natale Ceres! 

E gli altri personaggi politici cosa faranno ?

Per saperlo basta collegarsi all' account twitter @Ceres 



Buzzoole

sabato 20 febbraio 2016

mercoledì 17 febbraio 2016


La scelta dell’asse da stiro non deve essere sottovalutata, se il ferro con le sue potenzialità è estremamente importante, lo stesso si può dire dell’asse, la base su cui avverrà l’operazione dello stiro e che dovrà garantire il massimo confort evitando l’assunzione di posizioni sbagliate e potenzialmente dannose.

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Se problemi alla schiena o alle gambe sono particolarmente influenti, una caratteristica di cui tener conto, sarà la possibilità che l’asse possa essere regolato in altezza, permettendo così a chi stira di non doversi piegare troppo o assumere posizioni innaturali o, in alternativa, che consenta di abbassarlo sino al punto di potersi sedere su uno sgabello per svolgere la mansione. In linea di massima, si deve tener presente che il piano dell’asse deve arrivare al bacino.

Lo spazio disponibile in casa entra a pieno titolo tra i “punti” di cui tener conto quando si effettua questo tipo di acquisto; alcuni modelli sono slim, non hanno gambe e si appoggiano su un tavolo o un’altra superficie mentre altri, completi di gambe, occupano poco spazio una volta richiusi e sono quindi perfetti per chi debba sfruttare nicchie e spazi ridotti. Chi invece non ha esigenze di questo tipo, può orientarsi verso modelli più ingombranti, spesso in legno, con anche ripiani su cui appoggiare i panni stirati ed eventualmente corredati da mobiletti esterni per poggiare il ferro da stiro e in cui rinchiudere l’asse una volta terminato il lavoro.

Un eventuale piano esterno allungabile su cui appoggiare il ferro deve essere tenuto in considerazione, soprattutto per chi non dispone di un modello a caldaia che spesso, per comodità e peso dello stesso viene appoggiato su una superficie più stabile; in molti casi infatti, il ripiano è a scomparsa e un peso eccessivo (soprattutto se l’asse è leggero), rischia di farlo flettere e nei casi peggiori sbilanciare l’asse stesso.

La siluette del piano è importante per poter stirare al meglio anche i punti più difficili dei capi tuttavia, è sempre possibile rimediare a una scelta sbagliata con accessori per le maniche e i colli.

Da non trascurare sono il telo di copertura, l’imbottitura e la traspirabilità che evita la formazione di condensa che porterebbe inevitabilmente a perdite d’acqua che finirebbero per cadere sul pavimento.

Indispensabile è scegliere una fodera ignifuga che resista al calore del vapore e non si bruci nel caso in cui si dovesse inavvertitamente appoggiare il ferro per alcuni minuti; a tal proposito, nel caso in cui si dovesse bruciare, la fodera può generalmente essere sostituita con una universale tuttavia, alcuni assi hanno misure non standard perciò, in fase di acquisto è bene tener presente anche questa caratteristica per evitare in caso di necessità, di dover impazzire cercando una fodera idonea.